40 anni di UI

Che Alan Kay fosse uno dei papà di tutte le cose che oggi facciamo al computer, e soprattutto dell’interfaccia grafica, lo sapevo. Invece non avevo mai visto  questa presentazione qui, del 1968: non c’erano ancora le icone, le finestre, ne niente. Ma il puntatore e il mouse, in un certo senso, si.

 

ps. Il video fa parte di questo articolo molto interessante sui 40 anni di User Interface

 

 

Rgbdtoolkit

Grazie a Kickstarter  qualcuno è riuscito a realizzare rgbdtoolkit, ovvero un kit che trasforma una reflex in un sensore di distanza.
Sostanzialmente, anzichè “scattare” una inquadratura, l’aggeggio misura la distanza delle cose, la ricostruisce in 3d, e la visualizza poi dall’inquadratura che si vuole.

E’ una cosa che aveva già provato a fare anni fa’ Thom Yorke, in collaborazione con Google, nel video di House of cards. E c’è poco da fare, quello che si vede, in queste immagini ricomposte da puntini immersi nel vuoti, sono immagini bellissime, e finestre su qualche strano futuro che verrà, inevitabilmente.

 

Il giornalismo nel 2013

Secondo il direttore della sezione video del Washington Post Andrew Pergam uno degli aspetti più interessanti del 2012 è stato la ricostruzione – grafica e non solo – della struttura dei portali di informazione: un esempio è quello di HuffPost Live, nella cui home a dominare non sono (solo) i contenuti video, ma soprattutto gli engagement tool. Gli utenti sono infatti incoraggiati a prendere parte alle discussioni via webcam e chat e a seguire le news in tempo reale nella pagina stessa, che integra così il contributo del lettore al contenuto proposto. Siti come UsaToday e Quartz – di recente seguiti da Mashable – possono invece essere considerati gli apripista per un nuovo modello di presentazione dei contenuti sui siti: in questi casi a dominare è il concetto di lettura tablet oriented, presentata attraverso layout disegnati come fossero concepiti per applicazioni da iPad, o comunque pronte ad esser navigate in punta di dita. Quello che viene definito responsive design – e il 2013, secondo Pete Cashmore, sarà decisamente l’anno del responsive design – : il web che in qualche modo cerca di ‘farsi app’, guadagnarne la versatilità tecnica ma soprattutto le potenzialità economiche. Un vantaggio che – fa notare Robert Andrews – in futuro è destinato a sparire. [...]

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Mare magnum

A guardare la distribuzione geografica del voto negli Stati Uniti, non si possono avere molti dubbi sull’effetto dello Iodio sull’intelletto umano.

30 anni fa

“La strategia di Apple è molto semplice. Quello che vogliamo fare è mettere un computer incredibilmente grande in un libro che si possa portare con sé, e imparare a usarlo in 20 minuti. Questo è quello che vogliamo fare e vogliamo farlo in questo decennio. Vogliamo metterci un collegamento radio in modo che non ci si debba connettere a nulla per essere in connessione con tutti i grandi database e gli altri computer. “

Steve Jobs, nel 1983 (83!)